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Brividi...

Spesso di pomeriggio sento freddo. E' inverno, non c'è niente di strano. Ma le giornate attualmente sono quasi primaverili e qualcosa di strano c'è. Ai primi brividi mi avvolgo in un morbido plaid e provo una piacevole sensazione di benessere. E' così quando sono serena, tutto cambia quando cado vittima delle mie paure. Se il freddo non è dovuto alle basse temperature lo attribuisco a qualche linea di febbre. E febbre da un anno significa 'virus'. Sento il disagio crescere e so che prelude all'ansia. Spero in una solidale risposta affermativa e chiedo a mio marito se sente freddo. Immancabilmente risponde 'no'. C'è vento? Conosco la risposta; oggi soffia, lo so con certezza. Ma non può essere gelido, le temperature sono miti. Non rivelo il mio malessere e cerco di reagire. E' necessario fare delle verifiche. Non riesco a dedicarmi ad alcuna attività piacevole, sono troppo agitata. Mi alzo dal divano, piego il plaid e mi muovo. Invento qualche lavoro domestico sperando di scaldarmi. Se il freddo passa il mio problema è quasi risolto ma se non passa? Provo a togliere il golf per capire se posso restare a maniche corte senza rabbrividire. Poi provo a sentire col dorso delle mani le guance: sembrano fresche. Se ho ancora delle perplessità mi pongo davanti allo specchio e controllo gli occhi. Non sono lucidi; provo ad aprirli e chiuderli ripetutamente: non bruciano. Non è scontato che ogni dubbio svanisca pur avendo superato tutte le prove. Passo in rassegna le mie ultime giornate: non ho tenuto comportamenti a rischio ma so che il pericolo si nasconde ovunque. Per sapere la verità dovrei ricorrere al termometro ma per questo passo serve un vero atto di coraggio. Solo se il disagio diventa insopportabile mi rivolgo alla prova infallibile. Lo faccio con un metodo personale, non certo scientifico. Metto il termometro sotto l'ascella e lo tolgo dopo pochi secondi. Ripeto l'operazione con le stesse modalità. Tanto, se c'è febbre, lo strumento lo segnala subito. Una verifica seria in pochi minuti potrebbe ridarmi la serenità. Ma potrebbe anche farmi precipitare nell'angoscia. Troppo complicato, non c'è una via di mezzo...Quasi sempre dopo un'ora o due la sensazione di freddo passa spontaneamente e passa anche la paura della febbre e della malattia. Sto bene, mi calmo e non ci penso più. Fino a domani pomeriggio.

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